Franco Pellizotti

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PELLIZOTTI VITTIMA SACRIFICALE DEL PASSAPORTO BIOLOGICO
Pubblicato da Official Fans Club in Sentenza ingiusta • 11/03/2011 11:05:37
La vicenda:
3 maggio 2010 Pellizotti fermato a pochi giorni dall’inizio del Giro d’Italia per sospette anomalie nel passaporto biologico (relative ad analisi effettuate nel 2008 e 2009);
21 ottobre 2010 il Tribunale Nazionale Antidoping assolve totalmente Pellizotti per insussistenza di prove (gli scarti dei valori ematici possono essere fisiologici e comunque non sufficienti a dimostrare l’uso di Epo o trasfusioni);
8 marzo 2011 dal Tribunale arbitrale dello sport di Losanna, al quale l’UCI ha fatto ricorso, arriva la condanna a due anni di squalifica, l’annullamento di tutti i risultati ottenuti dopo il 7 maggio 2009 tra i quali 2° posto al Giro d’Italia e maglia a pois nel Tour de France, e una multa di 115 mila euro.
Molti gli interrogativi ai quali noi del Fan Club, sostenitori di Franco e simpatizzanti del ciclismo, non riusciamo a dare una risposta.
Come si può ammettere che una prova indiretta e indiziaria diventi un mezzo d’accusa? Ogni persona potrebbe essere accusata di un qualsiasi reato sulla base di semplici supposizioni…
In altre parole la variazione minima di un parametro nel passaporto biologico, quindi non determinante, permette all’Unione Ciclistica Internazionale di tenere in pugno tutto il movimento ciclistico sulla base di sole presunzioni. Ovvia
la conseguenza di un’incentivazione all’omertà per sensate paure di squalifiche immotivate.
Palese è chiedersi da chi, sulla base di quali criteri e soprattutto perché, ben 850 passaporti biologici vengono valutati e conseguentemente segnalati alla commissione giudicante.
Tali dubbi sono anche emersi e stati dichiarati dal perito per l’accusa D’Onofrio al convegno dell’Associazione Italiana Medici del Ciclismo tenutosi nel novembre scorso a Riolo Terme.
A detta degli esperti, risultano diversi passaporti decisamente più compromettenti di quello di Franco.
E ancora ….. il Tribunale Nazionale Antidoping aveva pienamente assolto Pellizotti (ed è caso raro!). Come mai allora il TAS sulla base delle medesime perizie e nozioni emette un giudizio di condanna? La sentenza è stata praticamente ribaltata!
La squalifica impostagli termina il 3 maggio 2012. Allo stesso tempo gli vengono cancellati i risultati ottenuti dal 7 maggio 2009. I conti non tornano!! 2009/2012 sono un triennio... non è conseguenza ovvia che la pena dovrebbe scadere a maggio 2011???
A suo tempo a Pellizotti era stato proposto il patteggiamento che lui coerentemente e fermamente aveva rifiutato. A questo punto, visti i precedenti, aderire al patteggiamento significa tempi tecnici di giudizio ridotti, pene scontate,
completa riabilitazione all’agonismo ma... non è questo incentivare l’uso del doping tanto poi le scorciatoie da prendere sono tante??
Questi sono gli spunti di riflessione che vi offriamo convinti che il nostro Campione abbia subito una grave ingiustizia.
Sulla base di questi interrogativi, anche noi totalmente estranei alla giustizia sportiva, ma solo convinti sostenitori di un sano ciclismo, siamo completamenti attoniti di fronte alla sentenza emanata.
“LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”: MONDO DEL CICLISMO ESCLUSO????
Confidiamo che queste riflessioni vengano rese pubbliche e che le nostre domande ricevano un’adeguata e esauriente risposta.